Festa della Repubblica

Fondo Patellani presso il Museo di fotografia contemporanea – PD

È dal 1948 che, in Italia, il 2 giugno si festeggia la Repubblica. Nel marzo del 1977, a dire il vero, in seguito alla congiuntura economica sfavorevole, la festa venne sospesa come giorno festivo e spostata alla prima domenica di giugno, per essere nuovamente riabilitata il 2 giugno nel 2001 dal presidente Carlo Azelio Ciampi.
La data coincide con quella delle prime consultazioni libere dall’avvento del fascismo, oltre che le prime elezioni politiche nazionali cui parteciparono le donne, che si tennero nel 1946.

A partire dall’insediamento nel giugno del ’44 del primo governo Bonomi – un’emanazione diretta dei diversi partiti del Comitato di Liberazione Nazionale – fino a quello successivo alla liberazione di tutto il territorio nazionale nel 1945, guidato da Ferruccio Parri, la questione istituzionale, cruciale per la ricostruzione del paese, investiva partiti e governo: Repubblica o Monarchia?

Gli accordi dei partiti antifascisti nel ’44 e ’45 prevedevano che la questione istituzionale sarebbe stata risolta, al termine della guerra, da un’assemblea costituente; invece nel marzo del ’46, De Gasperi propose un decreto, approvato dal governo, che prevedeva che la decisione sarebbe stata presa tramite referendum: un modo per ridare la parola al popolo ed evitare future lacerazioni. Continua a leggere