Audiolibri in streaming, ovunque voi siate :)

laptop-1483974_1920Bellissime notizie per gli amanti degli audiolibri in particolar modo per coloro che prediligono quelli pubblicati dalla casa editrice Emons, che vanta, fra i titoli del suo catalogo, opere di autori contemporanei molto apprezzati, sia italiani che stranieri, come Elena Ferrante, Maurizio de Giovanni, Emmanuel Carrère e David Foster Wallace, autori classici (Omero e Kipling ad es.) e racconti per ragazzi come Pippi Calzelunghe o quelli straordinari di Gianni Rodari; tutti letti dagli autori stessi o da attori noti quali Neri Marcoré, Claudio Santamaria, Alba Rohrwacher e Margherita Buy.

Se in passato, su MediaLibraryOnLine, era possibile ascoltarli solo da PC e ultimamente solo con il browser Mozilla (a causa degli aspetti tecnici che vi avevamo spiegato qui), ora non solo è possibile farlo utilizzando un qualsiasi browser ma anche da un qualsiasi dispositivo, quindi non solo da computer ma anche da tablet e smartphone.
E questo è un aspetto davvero interessante perché in qualsiasi posto vi troviate, in treno, in un parco, in spiaggia o in coda alle poste potrete loggarvi a MLOL dal vostro smartphone, ricercare il titolo che vi interessa e iniziare l’ascolto.
Ovviamente è necessaria una connessione internet, e anche nel caso in cui non vi fosse una rete wifi cui connettersi, potrete utilizzare la vostra rete dati senza un consumo eccessivo. Continua a leggere

Il camaleonte Romain Gary: uno, nessuno e centomila

Grande fu lo stupore in Francia quando si scoprì che l’autore nascosto dietro allo pseudonimo di Émile Ajar, promessa emergente della narrativa francese e acclamato vincitore del premio Goncourt nel 1975 con il meraviglioso romanzo La vita davanti a sé altri non era che Romain Gary, illustre e maturo scrittore ormai in declino, nonché diplomatico ed eroe della Resistenza, già premiato al Goncourt nel 1965 per il romanzo Le radici del cielo.  
Gary, con ironia e versatilità da camaleonte, era riuscito a farsi beffe del regolamento del più prestigioso premio letterario francese, secondo cui non è possibile attribuire più di una volta il primo premio allo stesso scrittore. Come se non bastasse, per non destare sospetti egli continuò per alcuni anni a pubblicare romanzi ora con l’uno, ora con l’altro nome, alternando, per così dire, la maschera di Gary la mattina e quella di Ajar il pomeriggio. La verità fu scoperta solo dopo il suicidio di Romain Gary, il quale in verità, si chiamava Romain Kacev: a questo punto non desterà particolare sorpresa scoprire che non furono soltanto due i nom de plume che il nostro Kacev/Gary/Ajar adottò nel corso della vita: è ormai accertato, ad esempio, che egli scrisse alcune opere firmandosi come ‘Fosco Sinibaldi’ e ‘Shatan Bogat’. Continua a leggere