Hard-boiled: cose da duri nell’America letteraria degli Anni ’30

Con questo nuovo post vi invitiamo a riscoprire un genere che ha fatto la storia dell’America letteraria degli anni Venti e Trenta, l’hard-boiled. Pur appartenendo alla detective fiction – come del resto anche la variante francese del noir – il genere hard-boiled si contraddistingue per una descrizione cruda del crimine.
Protagonisti del genere sono dei detective privati che anziché limitarsi a risolvere i casi loro assegnati, sono soliti affrontare il pericolo in prima persona, rimanendo coinvolti in scontri violenti e utilizzando metodi di azione del tutto simili a quelli dei delinquenti coi quali si confrontano. Loro compagna d’azione è la pistola, utilizzata sempre senza esitazione alcuna.

Fin dalle origini il genere hard-boiled fu pubblicato sulle riviste pulp, come Black Mask – rivista culto della narrativa mistery americana-, da qui il nome pulps dato alle successive edizioni brossurate dei romanzi ed anche il termine pulp fiction, associato a questa variante del giallo investigativo.

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Il piacere della paura: benvenuti a Niceville

Stroud_NicevilleChe cosa ha di diverso Niceville, una piccola cittadina del Sud degli Stati Uniti, da tante altre città simili della provincia americana? A Niceville succedono strane cose: le persone spariscono nel nulla. Intere zone della città rimangono al buio fino a mezzogiorno passato, sotto l’ombra incombente del Tallulah’s Wall, una massiccia rupe calcarea che domina la parte nordorientale della città. In cima al picco cresce una fitta selva di alberi secolari e, nel cuore di quell’antica foresta, si trova un’ampia dolina circolare, colma di acqua nera e profonda. La chiamano Crater Sink… e lì abita il Male. Perfino gli indiani che un tempo vivevano da quelle parti girano alla larga da quel posto. Continua a leggere