Hard-boiled: cose da duri nell’America letteraria degli Anni ’30

Con questo nuovo post vi invitiamo a riscoprire un genere che ha fatto la storia dell’America letteraria degli anni Venti e Trenta, l’hard-boiled. Pur appartenendo alla detective fiction – come del resto anche la variante francese del noir – il genere hard-boiled si contraddistingue per una descrizione cruda del crimine.
Protagonisti del genere sono dei detective privati che anziché limitarsi a risolvere i casi loro assegnati, sono soliti affrontare il pericolo in prima persona, rimanendo coinvolti in scontri violenti e utilizzando metodi di azione del tutto simili a quelli dei delinquenti coi quali si confrontano. Loro compagna d’azione è la pistola, utilizzata sempre senza esitazione alcuna.

Fin dalle origini il genere hard-boiled fu pubblicato sulle riviste pulp, come Black Mask – rivista culto della narrativa mistery americana-, da qui il nome pulps dato alle successive edizioni brossurate dei romanzi ed anche il termine pulp fiction, associato a questa variante del giallo investigativo.

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Giro d’Europa in dieci gialli con MLOL

Dall’assolata Atene alla nevosa Tallin, dalle periferie di Londra a un piccolo paese della Sicilia; un viaggio da Sud a Nord alla scoperta dell’Europa, attraverso i libri gialli di autori noti e meno noti del panorama letterario europeo: ecco la nostra proposta per le vostre letture estive.

1. Grecia – Petros Markaris, Titoli di coda
Con i suoi romanzi Markaris ci accompagna alla scoperta della capitale Greca – nel periodo che va dalla metà degli anni ’90 fino ai nostri giorni – raccontando senza sconti e con uno sguardo disincantato la terribile crisi economica degli ultimi anni e le sue tragiche conseguenze: la povertà, la corruzione sociale e i valori in caduta libera.
L’autore: Nato nel 1937 a Istanbul da padre armeno e da madre greca e cittadino greco dal 1974, Markaris ha studiato economia presso le Università di Vienna e di Stoccarda. Sceneggiatore e autore di teatro, ha collaborato con Theo Angelopoulos a numerose sceneggiature, tra cui quella del film L’eternità e un giorno, Palma d’oro a Cannes nel 1998. La sua popolarità è però legata principalmente alla figura del commissario Kostas Charitos della polizia di Atene, protagonista di una decina di romanzi e di due raccolte di racconti (ve lo avevamo raccontato qui); le sue opere sono state tradotte in numerose lingue tra cui inglese, italiano, tedesco, spagnolo e turco.
L’opera: Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all’ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato I Greci degli anni ’50, in cui si sostiene che si è trattato di un omicidio. A quella morte ne seguono altre a breve distanza di tempo e puntualmente arriva anche la rivendicazione via Internet . Il commissario Charitos ha nuovamente un caso complicato su cui indagare e per lui le cose si fanno più difficili perché contemporaneamente deve proteggere la figlia che, a causa del suo impegno a favore degli immigrati, è minacciata dai membri di Alba dorata. Il romanzo, col quale si chiude la serie dedicata alla crisi greca, è un susseguirsi di sorprese e colpi di scena in cui azione e ironia si intrecciano magistralmente. Protagonista del romanzo insieme all’ispettore è la caotica città di Atene con l’intrico delle sue strade trafficate.

2. Sicilia – Andrea Camilleri, La scomparsa di Patò
Da un autore che non ha bisogno di presentazioni, un giallo sui generis e assolutamente spassoso, dal quale nel 2012  è stato tratto un film, sceneggiato dallo stesso Camilleri. Continua a leggere