Patrimonio culturale e turismo di massa

Il patrimonio culturale del nostro Paese è una risorsa inestimabile per tutta l’umanità. Sempre più spesso, tuttavia, si sente parlare dei beni culturali come del “petrolio d’Italia”, con la tendenza a favorire forme di sfruttamento economico avventate e spregiudicate. Se, da una parte, l’aumento del numero dei visitatori nelle città d’arte può essere letto come un segnale positivo, dall’altra non si può negare che il turismo di massa porti con sé il rischio di una progressiva omologazione nelle forme di “consumo” dei beni artistici e paesaggistici, tanto che le regole del marketing potrebbero alla fine prevalere sulla tutela sia delle singole opere che del contesto storico-culturale entro il quale esse si collocano.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi saggi dedicati a questi temi, con un approccio critico – e talvolta apertamente polemico – che può essere di stimolo a una più approfondita riflessione. Tra gli autori che più si sono impegnati su questo fronte troviamo Tomaso Montanari e Salvatore Settis, entrambi ben rappresentati nella collezione di e-book disponibile su MLOL.

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Il jazz e la sua gente, da leggere e ascoltare

Scorrendo nel catalogo degli ebook MLOL le opere dedicate al jazz e alla sua storia, ci si rende conto che spesso si ama raccontare le vicende e lo sviluppo di questo genere musicale attraverso la vita vissuta – a volte pericolosamente – dei suoi protagonisti. Un’ottica che può rivelarsi piacevole per chi già conosca quei grandi nomi grazie alla loro musica, ma che può anche avvicinare chi ha trovato sino a ora ostiche le loro espressioni artistiche, attraverso la ricostruzione di vite, circostanze e condizioni storiche.

jazz-foto-di-gruppo-391x550Jazz foto di gruppo, di Arrigo Arrigoni, prende ad esempio le mosse da un oggetto della memoria tanto familiare e quotidiano quanto può esserlo una fotografia: quella, scattata ad Harlem nel 1958, da Art Kane.
I maggiori nomi della scena jazz del tempo sono lì ritratti in uno scatto considerato unico nel suo genere, e il libro ne narra le vicende addentrandosi nei meandri della povertà e della vita nei ghetti neri d’America. Continua a leggere

From One Second to the Next di Werner Herzog

Oltre 100.000 incidenti coinvolgono ogni anno persone che scrivono messaggi mentre sono al volante. I numeri stanno aumentando rapidamente

Queste sono le parole con cui si apre From One Second to the Next, documentario di Werner Herzog realizzato nel 2013 su commissione di AT&T, Verizon, Sprint e T-Mobile allo scopo di sensibilizzare gli automobilisti (e particolarmente i giovani automobilisti) sui pericoli dell’uso del telefono cellulare mentre si è alla guida. Interamente disponibile su Youtube, il filmato è stato selezionato per la collezione di risorse Open di MLOL. Unica avvertenza: l’opera è in lingua inglese, ma è possibile attivare i sottotitoli, anche se sempre in lingua originale.

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Werner Herzog non ha certo bisogno di presentazioni: se volete approfondire il suo percorso artistico potete leggere una monografia a lui dedicata su Ondacinema, oppure una bellissima raccolta di interviste edita da Minimum Fax, dal titolo Incontri alla fine del mondo, disponibile sia su MLOL che sul nuovo servizio di ebook subscription MLOL Plus. Al cineasta tedesco si devono capolavori come Aguirre Furore di Dio, Fitzcarraldo o L’Enigma di Kaspar Hauser, ma anche uno sguardo rivoluzionario all’arte del documentario, che lo ha portato soprattutto nella tarda età a realizzare pietre miliari come Apocalisse Nel Deserto o Grizzly Man. Continua a leggere

Tutte le opere di Bernard Malamud su MLOL

Bernard_Malamud_portraitLe fotografie di Bernard Malamud ci mostrano un uomo dal sorriso mite e dallo sguardo onesto dietro le lenti degli occhiali. Tutti lo descrivono come uno scrittore schivo e riservato che raramente rilasciava interviste. Parlava malvolentieri di sé e delle sue opere perché non desiderava imporre il proprio punto di vista ai lettori; al contrario, si diceva lieto che i suoi romanzi e racconti potessero suscitare emozioni diverse.

Bernard Malamud nacque nel 1914, figlio di una coppia di ebrei russi emigrati negli Stati Uniti. Il padre possedeva una piccola drogheria, la madre morì quando Bernard aveva 15 anni. Il ragazzo scoprì fin da piccolo il fascino delle storie: amava raccontare i film che vedeva al cinema, in particolare quelli di Charlie Chaplin, i quali entrarono a far parte del suo immaginario poetico.

Cominciò presto a cimentarsi anche con i primi racconti in forma scritta. Il primo romanzo, tuttavia, arrivò dopo diversi anni: venne pubblicato nel 1951 e fu un discreto successo. Continua a leggere