Hard-boiled: cose da duri nell’America letteraria degli Anni ’30

Con questo nuovo post vi invitiamo a riscoprire un genere che ha fatto la storia dell’America letteraria degli anni Venti e Trenta, l’hard-boiled. Pur appartenendo alla detective fiction – come del resto anche la variante francese del noir – il genere hard-boiled si contraddistingue per una descrizione cruda del crimine.
Protagonisti del genere sono dei detective privati che anziché limitarsi a risolvere i casi loro assegnati, sono soliti affrontare il pericolo in prima persona, rimanendo coinvolti in scontri violenti e utilizzando metodi di azione del tutto simili a quelli dei delinquenti coi quali si confrontano. Loro compagna d’azione è la pistola, utilizzata sempre senza esitazione alcuna.

Fin dalle origini il genere hard-boiled fu pubblicato sulle riviste pulp, come Black Mask – rivista culto della narrativa mistery americana-, da qui il nome pulps dato alle successive edizioni brossurate dei romanzi ed anche il termine pulp fiction, associato a questa variante del giallo investigativo.

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Naxos Music Library si rinnova

Naxos Music Library, uno dei maggiori servizi al mondo per l’ascolto in streaming di musica classica (ve ne avevamo parlato qui), disponibile nei portali MLOL, ha recentemente rinnovato l’interfaccia di navigazione migliorando non solo l’aspetto, ma anche alcune funzionalità.

Scopriamole insieme.
Innanzitutto effettuate il login a MLOL e, tra i tanti album presenti nella sezione Audio, scegliete quello di vostro interesse; selezionando Ascolta nella scheda, accederete alla piattaforma di navigazione e di ascolto della Naxos Music Library.
L’aspetto ora è più pulito e ordinato.
Sulla sinistra c’è la barra del Menu di navigazione – con i bottoni Home, New&News (nuove uscite e notizie), People (compositori ed artisti), Categories, Labels (etichette musicali), Resources (contenuti per l’insegnamento e l’apprendimento), Musicology (piattaforma online di musicologia), Playlists e Favourites – che ci permette di spostarci comodamente da una sezione all’altra. In alto a destra invece c’è il box di ricerca per parola chiave e il link alla ricerca avanzata.

A proposito di ricerca: le sezioni People  e Labels  ora dispongono di un box di ricerca dedicato che consente una ricerca mirata di Compositori ed Artisti in un caso, di Etichette (sono più di 1000 quelle presenti) nell’altro. Continua a leggere

Come faccio a rinnovare il prestito dell’ebook?

Fra le tante domande che i bibliotecari si sentono rivolgere dagli utenti che prendono in prestito gli ebook dalla biblioteca digitale MLOL, quella relativa al rinnovo di un prestito è tra le più frequenti.

La risposta a questa domanda è che non esiste una funzionalità di rinnovo – un bottone Rinnova per intenderci – ma è sempre possibile, nel caso l’ebook non sia prenotato da altri, effettuare un nuovo prestito.

Prima di procedere al nuovo download dell’ebook, però, è fondamentale rimuovere dal proprio dispositivo il file dell’ebook che si vorrebbe rinnovare.
Di seguito vi spieghiamo come procedere.

Se leggete gli ebook su un dispositivo mobile con l’app Mlol Reader:

  • accedete all’app
  • aprite la sezione Scaricati
  • selezionate l’ebook tramite tocco
  • in alto a dx comparirà l’icona Cestino
  • selezionatela per rimuovere l’ebook.

Se, invece, scaricate gli ebook su computer e li trasferite sul vostro ereader tramite Adobe Digital Editions, prima di effettuare il download eliminate l’ebook dalla libreria del programma:

  • aprite Adobe Digital Editions
  • in Libreria selezionate il titolo
  • cliccate sul tasto dx del mouse
  • dal menu a tendina che appare (lo stesso menu appare anche cliccando su File) scegliete Elimina da libreria.

Procedete anche ad eliminare il file nella cartella My Digital Editions del vostro computer e a cancellare l’ebook dal vostro ereader.

A questo punto, procedete al download dell’ebook, apritelo sul vostro dispositivo preferito e riprendete la vostra lettura.

Il grande carrello – Fabio Ciconte e Stefano Liberti

Vi siete mai chiesti chi decide cosa mangiamo?
A questa domanda rispondono i giornalisti Fabio Ciconte e Stefano Liberti con Il grande carrello e svelano i segreti della grande distribuzione e delle filiere agro-alimentari, con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e critici.

Il volume si apre con una breve storia dei supermercati. Tutto cominciò nel 1930:

Siamo nel quartiere del Queens, a New York. La Grande Depressione impazza, il popolo americano è piegato dalla crisi. Michael Cullen, figlio di due immigrati irlandesi, ha un’idea: aprire un negozio più grande di quelli esistenti, con un ampio spazio per il parcheggio, in cui è possibile acquistare merce in quantità a prezzi più bassi e soprattutto servendosi da soli. […] Affitta un garage in disuso e sperimenta il suo progetto. Lo riempie di scaffali su cui pone lattine e confezioni, con accanto i prezzi ben indicati, che i clienti possono prendere da soli e poi pagare alla cassa. […] Il successo è immediato: in migliaia si precipitano a vedere la novità, conquistati dalla possibilità di comprare a prezzi più bassi, girando tra soli tra gli scaffali, guardando e soppesando i prodotti. […] Nel 1936, quando morirà per una peritonite a 52 anni, ci saranno in tutti gli Stati Uniti 1200 supermercati.

In Italia bisognerà aspettare vent’anni per vedere esportato il modello e il primo “grande magazzino gastronomico” aprirà a Milano nel 1957. Oggi nel nostro paese il 70% degli acquisti alimentari viene compiuto in un negozio della grande distribuzione organizzata (GDO).

Ma da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? Qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo?

Nei supermercati la merce è sempre disposta con strategie precise. I beni di prima necessità (zucchero, sale… ) sono disposti in zone semi-nascoste, così da costringere il cliente a vagare per il supermercato nella speranza che si lasci tentare da prodotti non previsti. Gli snack dolci, invece, sono vicino alle casse, ad altezza bambino, pronti ad essere afferrati da manine rapaci a cui i genitori non sanno dire di no. Anche i suoni, i colori, il packaging hanno un ruolo importante: nulla è lasciato al caso. Continua a leggere